Il nostro prossimo è tutto ciò che vive (Gandhi)

sabato 24 agosto 2013

Cats in the city




Cats in the city, Marzia G. Lea Pacella (Ensemble)


“Il mio amore per i gatti... Da piccola trovavo gattini per strada e li portavo a casa per accudirli e rifocillarli un po'  e poi quando mio padre tornava a casa, trovava sempre il modo di affidarli a qualcuno che si occupava di loro. E anche se ogni volta andava a finire così, mi accontentavo di aver tolto dalla strada delle creature bisognose. Poi un giorno una gatta del palazzo dove abitavo si è letteralmente imposta nella nostra casa perché ci ha portato (dal giardino al terzo piano) i suoi cuccioli e voleva a tutti i costi che ce ne prendessimo cura. E' stata un'esperienza bellissima vedere come mamma gatta cresce e addestra i suoi cuccioli. Finché non ho abitato da sola e finché non mi sono sentita di assumermi in pieno la responsabilità di accudire una creatura, ho aspettato e aspettato prima di iniziare una convivenza con un piccolo felino. Quando ho incontrato Iside, ho capito che era arrivato il momento giusto, e che era destino che fossi io ad amarla (e quanto sono ricambiata!). Dopo Iside, via via tutti gli altri - Wotan Maddy e Kalì - e adesso, ultimo arrivo, Y'sha. Contemporaneamente ho iniziato a seguire la Colonia felina di Piramide e il gattile di Porta Portese a Roma e ora non posso più fare a meno di trascorrere delle ore quasi ogni giorno in mezzo a tanti “miaoooo”! Ho appena pubblicato “Cats in the city” (Edizioni Ensemble), la storia di Lei che in una serata speciale, si accorge di avere un dono particolare: riesce a parlare con i suoi gatti e a capire le loro risposte. Da quel momento la vita cambia e si complica. Il desiderio di combattere le ingiustizie e di intervenire a favore dei loro simili, porta i quattro felini a organizzarsi in un’efficiente squadra, a compiere azioni avventurose, funamboliche e divertenti. Ogni componente del team di "investigattori" ha il proprio ruolo ed è sempre pronto a entrare in azione: Iside-il capo intellettuale diventa Sherlock Holmes, o meglio Dylan Cat; Wotty-il rosso rappresenta la forza e la tenerezza; Maddy-la nera ha destrezza e intuizione magica e la piccola Kalì è l’anima vagabonda e impertinente. Ogni riferimento a eventi accaduti realmente non è puramente casuale, ma fantasticamente ricreato”.
Marzia G. Lea Pacella, veronese di nascita e cittadina del mondo, abita a Roma e convive con quattro gatti, ma la grande tribù felina si compone di Tom che vive a Sans Souci, di settanta micioni che si aggirano a Piramide (www.igattidellapiramide.it) e di duecentosessanta a-mici che trascorrono le loro giornate nell’oasi felina di Porta Portese. Divide il suo tempo fra scrittura e teatro, ama leggere e andare al cinema.

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